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CURIOSITÀ E DOMANDE PIÙ FREQUENTI

Esiste un tempo minimo ed uno massimo di ore di sonno?
Curiosità e domande più frequentiEsiste un tempo minimo e indispensabile alla sopravvivenza che deve essere dedicato al sonno. Il corpo ha bisogno di dormire almeno due ore al giorno per vivere e l'orologio biologico determina anche il numero massimo di ore da dedicare al sonno: 15 ore. Questi dati sono il risultato di esperimenti eseguiti su persone le quali, dopo essere state private del sonno per tempi lunghi, non dormirono mai per più di 15 ore consecutive. Un debito di sonno viene recuperato dal corpo con una sola notte di riposo.

Il tempo da dedicare al sonno è un discorso delicato, perché dormire poco crea tutta una serie di disturbi, ma dormire troppo a lungo causa altrettanti fastidi. Chi dorme male, poco e non riposa a sufficienza diventa irascibile, nervoso, perde la concentrazione, la memoria e si deprime. Chi dedica troppo tempo al sonno si innervosisce e accusa un calo del rendimento esattamente come chi dorme poco. Saper dormire in modo regolare, per un numero di ore adeguato alla nostra esigenza fisica è sinonimo di salute e di benessere sia fisico che mentale.

E' vero che il sonno prima di mezzanotte da maggiori benefici?
Partendo dal presupposto che il sonno più ristoratore vi è in presenza di buio profondo, questa condizione si ha nelle ore più distanti dal tramonto e dall’alba.
Se ipotizziamo un tramonto alle ore 20.00 ed un alba alle ore 06.00, il buio sarà maggiore nelle ore che vanno dalle ore 22.00 alle ore 02.00. Se la prima metà del sonno combacia con questo periodo,(dove il sonno profondo è maggiormente sensibile al fattore buio per la produzione di melatonina e quindi di ormone della crescita) , ovviamente il sonno sarà più ristoratore. Se al contrario, per abitudini o per lavoro, mi vado a coricare dopo queste ore, in teoria l’effetto sul mio sonno sarà meno benefico.
E’ comunque da ritenere che il buio di una camera da letto, accuratamente chiusa alle infiltrazioni di luce, sia altrettanto benefico di quello naturale: il concetto fondamentale è mantenere abitudini costanti e cioè andare a letto e risvegliarsi possibilmente alla stessa ora.

La "pennichella", o sonnellino pomeridiano, fa bene?
Un fatto discusso è quello del sonnellino pomeridiano, abbastanza comune nella nostra cultura mediterranea. Dormire nelle ore pomeridiane può aiutare, può avere un effetto benefico, può dare un piacevole sollievo; ma non può sostituire il sonno notturno, ne si può pensare di recuperare le ore di sonno perse durante la notte con il sonnellino del pomeriggio. Il sonno pomeridiano non dovrebbe mai durare per più di trenta minuti, perché con un riposo più lungo si passerebbe al sonno profondo dal quale è difficile risvegliarsi e questo ci fa sentire peggio di come ci sentivamo prima del riposo. Un altro motivo è che il risveglio andrebbe fatto sempre in fase ultima REM o in fase 1, leggera. Non raggiungendo nel sonnellino pomeridiano queste condizioni, ma potendo "scendere" in fasi profonde, il risveglio in queste condizioni è sempre brusco e mette di mal umore per il resto della giornata.

"Guardi, io dormo anche per terra quindi..."
... Quindi perché cambiare il materasso o il letto? ...verrebbe da chiedersi. La differenza tra addormentarsi per terra o dormire bene è abissale. Il sonno, come visto, ha due funzioni: una mentale ed una fisiologica. Se quella mentale è soggettiva (raggiungere il relax in qualsiasi postura è possibile) quella fisiologica no. Il corpo non può subire a lungo posture scorrette e scomode. Ecco che quindi si arriva a dover cambiare il letto "anche se dormirei sopra un sasso" ...

"A letto soffro molto di mal di schiena e al mattino mi alzo come se mi fosse passato sopra un rullo compressore. Cosa posso fare?"
Il mal di schiena rappresenta la prima causa di assenza dal lavoro e colpisce nel mondo milioni di persone. Si e' detto tanto sul "mal di schiena" e tante terapie sono state provate con risultati spesso deludenti.
I dischi vertebrali
I bambini sani intorno ai quattro anni possiedono una schiena armonica, in perfetto appiombo con una magnifica caduta del baricentro e godono di un equilibrio perfetto, che consente loro di eseguire con facilità posizioni yoga che per gli adulti risultano difficili.
In età scolare iniziano i primi problemi.
Il "mal di schiena cronico", nella accezione non chirurgica, e' un sintomo locale che si ripresenta più volte nel tempo e che non si irradia agli arti (sciatalgia).
La patogenesi (meccanismo con cui la causa morbosa agisce sull'organismo per produrre la malattia) e' nota: il dolore e' causato dalla contrattura muscolare.
La terapia generalmente proposta, consiste nel trattare il sintomo (il dolore) e la patogenesi (la contrattura muscolare) mediante farmaci ed elettroterapia locale, con soddisfazione del medico , del paziente ... ed infinite ricadute. L'errore, molto comune, consiste in una carenza diagnostica: ci si ferma al trattamento del sintomo quando e' indispensabile risolvere l'origine del male. Per quanto riguarda lo specifico (materasso o sistema letto) ,dormire su di un materasso duro non vuol dire dormire meglio e far del bene alla propria schiena come i tre quarti dei medici e il senso comune consigliano.

Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista THE LANCET mostra che il materasso perfetto contro il mal di schiena e' uno di "media durezza", meglio ancora se capace di adattarsi al corpo. La ricerca, condotta da Francisco Kovacs della Kovacs Foundation di Palma de Mallorca in Spagna, ha coinvolto 313 persone con mal di schiena nella sua parte inferiore, che hanno dormito su vari tipi di materasso, senza sapere quali. Le persone cui e' capitato quello medio-rigido hanno dichiarato con frequenza doppia di stare meglio e addirittura di prendere meno antidolorifici per il loro male. I soggetti coinvolti nello studio hanno dovuto dire addio per un po' al loro materasso, i ricercatori lo hanno sostituito con uno duro o di media rigidità. Nessun partecipante era però a conoscenza di cosa gli era toccato in sorte. Prima dello studio e tre mesi dopo la sua fine gli esperti hanno chiesto a ciascuno di quantificare il proprio dolore a letto, al risveglio e durante la giornata. Il materasso medio ha avuto voti pieni in tutti e tre gli aspetti. Il cambiamento del materasso era associato non soltanto ad un miglioramento notevole nel dolore, ma inoltre ha migliorato il grado di riduzione della disabilità al lavoro che pochi trattamenti medici hanno saputo realizzare. Coloro che vi avevano dormito dicevano di provare meno dolore sia durante l'uso che al risveglio, nonché di stare meglio durante il giorno. Ciò con una frequenza doppia rispetto agli altri. Gli esperti concludono che alla luce di questi risultati bisognerà riconsiderare i suggerimenti da dare a quanti soffrono di mal di schiena per quel che riguarda la loro quotidianità. I materassi migliori, dice Gerard Varlotta, direttore del reparto di riabilitazione sportiva al New York University/Rusk Institute, sono quelli che riescono a distribuire i pesi in maniera uniforme adattandosi alla forma del corpo e che non ci fanno assumere posizioni sbagliate, anche se quelli che rispondono a queste caratteristiche tendono ad essere anche i materassi più costosi.

"Devo cambiare materasso e tutti mi dicono che deve essere rigido ortopedico, ma sul mio vecchio, che è rigidissimo, non mi trovo molto bene. E' proprio necessario prenderlo <<ortopedico>>? "
La maggior parte dei nostri clienti sono convinti che si debba acquistare un materasso "Ortopedico" o "Anatomico": di per sé queste definizioni potrebbero essere molto generiche, ma sempre è stato affiancato a queste due parole il sinonimo di "materasso rigido".
L'era dei materassi scomodi e rompi-schiena fortunatamente è finita. Oggi esistono prodotti anche economicamente non troppo costosi che si possono definire ergonomici e di conseguenza confortevoli.

L'anatomia è lo studio del corpo umano.

L'ortopedia è la branca della medicina che studia la struttura, le funzioni e la patologia dell'apparato locomotore e ne cura le affezioni sia congenite sia acquisite.

L'ergonomia è lo studio dei rapporti intercorrenti fra uomo, macchine e ambiente durante una qualsiasi attività lavorativa. Lo scopo è quello di fornire al progettista di macchine o di cicli lavorativi (o di materassi) le indicazioni necessarie alla realizzazione di mezzi e di ambienti che tutelino l'individuo e ne valorizzino pienamente capacità e attitudini.

Quindi la scelta giusta è scegliere un supporto ergonomico, che si adatti completamente al mio corpo e non viceversa!

"Cos'è il lattice? E' naturale? E' anallergico? Che differenza c'è fra lattice e schiuma di lattice? E' vero che fa la muffa e fa sudare?"
Queste sono le affermazioni che spesso sentiamo sui materassi in lattice! Tutte denotano una scarsa conoscenza del prodotto, ma quello che più è grave una disinformazione delle sue caratteristiche, spesso accompagnata da una cattiva vendita a conoscenti o parenti.
Il lattice è una resina naturale che viene estratta da una pianta (Hevea) detta anche caucciù. Per la realizzazione dei materassi di lattice si può utilizzare la resina naturale al 100% oppure si possono utilizzare miscele di lattice naturale e lattice sintetico clonato (non schiume poliuretaniche, ma lattice realizzato in laboratorio) sino ad arrivare a lastre composte unicamente con lattice sintetico.
Il lattice naturale è più elastico, leggero, forte ma le sue caratteristiche, essendo naturale, non sono costanti.

Il lattice sintetico è più corposo, duro, ma più omogeneo e costante.

Inoltre nella fase di schiumatura del lattice possono essere aggiunte delle sostanze quali gesso, talco o altro che - essendo poco costose rispetto al lattice - diminuiscono i costi ma anche le qualità del prodotto finito.
La maggior parte dei materassi di lattice in commercio non superano il 25% di lattice naturale.

Fatta la miscela, a questa viene aggiunta una serie di sostanze naturali (come lo zolfo), che permettono la "vulcanizzazione" del lattice, che da gommoso diventa elastico. Con l'aggiunta di saponi (agenti schiumanti) e di aria avviene l'Emulsione che diventa Schiuma (foam).

Da qui la schiuma passa negli stampi per la formazione delle lastre.
Esistono principalmente due metodi per la formazione delle lastre:
  • metodo tradizionale: la schiuma viene messa in uno stampo il quale viene riempito al 100% di schiuma. Chiuso, viene messo nei forni dove, con la cottura, la schiuma si stabilizza nella forma che lo stampo gli dà;
  • metodo TALALAY: la schiuma viene messa in uno stampo molto più complicato del precedente, e va a riempire solo il 50% dello stampo stesso. Questo, chiuso, viene sottomesso a decompressione. Creando il vuoto all'interno dello stampo, la schiuma si espande uniformemente su tutto lo stampo e le celle, ricche di ossigeno si aprono creando una serie di naturali canalizzazioni che permetteranno in seguito l'altissima traspirazione del lattice. A questo punto lo stampo viene sottoposto a temperature bassissime per fissare la struttura molecolare aperta: in questa fase le celle a contatto con la superficie dello stampo rompono la "crosta" che solitamente caratterizza il lattice naturale creando un ulteriore traspirazione proprio dove il materasso sarà a contatto con il nostro corpo. Infine, dopo la cottura negli appositi forni, le lastre vengono lavate più volte in acqua corrente e strizzate, al fine di togliere i residui di lavorazione. Questa fase consente inoltre di togliere buona parte della proteina del lattice stessa, che è l'agente scatenante dell'allergia al lattice. Pertanto questo prodotto (lattice Talalay) è altresì indicato per coloro che presentano allergia nei confronti dei derivati della gomma naturale (resina del caucciù).

"…e i poliuretanici? Sono nocivi perché derivano dal petrolio?"
I materassi in poliuretano espanso sono le ultime proposte in ordine cronologico e non sono da paragonare alla vecchia gommapiuma. Esistono molti tipi di materassi poliuretani : i più innovativi sono quelli deformabili con memoria di forma, ma la novità in assoluto è quello termo-modellantie Tempur, che sta diventando un vero e proprio fenomeno del benessere.
I materassi poliuretanici non sono nocivi in quanto provengono da lavorazioni con schiumature ad acqua che permetto di avere zero emissioni nocive ed un bassissimo impatto ambientale sia nella fase di realizzazione che di smaltimento.

"Vorrei cambiare il materasso ma tenere le mie vecchie reti che sono ancora belle."
Il sistema letto deve essere completo. Il supporto (rete) è fondamentale per il buon utilizzo del materasso che da solo non può risolvere i problemi del dormire. È pertanto fondamentale avvalersi di un consiglio esperto che valuti se il supporto esistente può adattarsi al materasso oppure se si debba intervenire su entrambi. Spesso si individua un problema nel materasso, ma la causa potrebbe essere il supporto.

"Quanto spendo per avere un prodotto che non sia proprio il top massimo ma nemmeno il più scadente?."
Determinare il prezzo per un "sistema letto" è forse la cosa più difficile da fare! Infatti esiste un'offerta di prodotti ed una varietà di proposte che non si sa mai se un prodotto è caro perché vale ... Oppure vale perché è caro.
L'unico consiglio (generico, e non solo per le nostre offerte/prodotti) che possiamo dare è, prima di parlare di prezzi o di "offerte" farsi una panoramica sui prodotti esistenti e capire innanzitutto le esigenze e le priorità . Un aiuto potrebbe essere il test interattivo che aiuta a capire il motivo per cui si è arrivati a dover acquistare/cambiare il materasso e/o rete e soprattutto a trovare eventuali esigenze nascoste o sconosciute . Infine, dopo avere le idee chiare, rivolgersi a professionisti del settore e chiedere informazioni su prodotti (tradizionali e innovativi) per verificarne sia la preparazione del personale di vendita, sia la varietà di offerte.
Mai affidarsi a "Le propongo questa offerta" oppure "non esiste sul mercato nulla di paragonabile" …. Spesso le offerte sono fondi di magazzino e chi offre solo un prodotto (monomarche) non vi da la possibilità di fare confronti.

E PER CONCLUDERE!!!!
Tratto da una rivista medica

DOMANDA
<< Sono sempre molto stanco al rialzo dal letto. Oltre a estrema spossatezza ho i muscoli del collo e della schiena induriti al rialzo.
I materassi rigidi accentuano il problema. Anche mia madre aveva problemi simili.
Recentemente un fisioterapista ha confermato la rigidità dei muscoli dorsali.
RX al collo hanno rilevato lieve artrosi.
Vorrei cortesemente sapere :
- è possibile che problemi di cattivo riposo provochino spossatezza continua?
- che tipo di materasso e cuscino sono adatti in casi del genere? Grazie. >>

RISPOSTA
Non è difficile darle un parere per il primo quesito: sicuramente il non dormire la notte provoca spossatezza durante il giorno. Bisogna però cercare di capire la causa di questa rigidità dei muscoli dorsali: è causata da materasso e cuscino inadatti? Oppure è una rigidità primaria che non le fa trovare una "posizione" rilassante a letto? A volte lo stress provoca queste contratture della muscolatura dorsale. Anche un lavoro particolarmente pesante (es. muratore), soprattutto nei primi tempi, può causarle questi problemi. A dire la verità, anche semplici impiegati (ore e ore chini sulla scrivania o davanti al computer) soffrono di cervicalgia e rigidità dorsale.
Per risolvere il problema, può rivolgersi ad un fisioterapista/osteopata esperto. Anche il nuoto (stile libero, con ritmo lento, cadenzato) può aiutare a rilassare la muscolatura dorsale e paracervicale.
Il materasso? Non è facile rispondere… Normalmente si consiglia un materasso ortopedico (e cuscino basso), che consenta un corretto posizionamento del rachide a letto. Di solito, i pazienti si lamentano nelle prime settimane di un aumento del fastidio, o del dolore. Col tempo, però si abituano e traggono lo sperato giovamento.
Prima parte della risposta, corretta. Seconda parte: ne siamo sicuri?????

Dr. Marco P--. assistente Ortopedia Casa di Cura ---, Milano
(-- dati omessi per la privacy, ma documentabili in quanto tratti da rivista specializzata)
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